D’estate ... anche l’occhio vuole la sua parte.

DATA 23 Luglio 2021 - Dr. Maurizio QUATTROMANI

In estate gli occhi necessitano di maggior attenzione e cura. Infatti, molteplici sono gli elementi, apparentemente innocui, che insidiano la salute dei nostri occhi. La mancanza di un'adeguata protezione contro gli agenti atmosferici, come salsedine, vento, polvere, sabbia, causa facilmente arrossamenti congiuntivali che possono degenerare anche in vere e proprie patologie.

Ma estate significa soprattutto sole ed esposizione elevata ai raggi ultravioletti e mentre i danni cutanei provocati da queste radiazioni sono ben noti, purtroppo, meno conosciuti sono invece i danni oculari.

Ma cerchiamo di capire cosa sono i raggi ultravioletti. 

La luce UV è prodotta dai raggi del sole ed è invisibile all’occhio umano. Ha una lunghezza d’onda compresa tra i 100 e i 400 nm (nanometri) e lo strato di ozono atmosferico, assorbe in maniera efficiente le radiazioni con le lunghezze d’onda più brevi, che sono le più pericolose per il nostro corpo. Nel momento in cui entrano in contatto con l’atmosfera terrestre, vengono completamente eliminati tutti i raggi UVC e circa il 95% delle radiazioni UVB, per cui la forma più comune di raggi ultravioletti che raggiungono la superficie terrestre e quindi i nostri occhi, sono costituite per il 95% da UVA mentre i raggi UVB sono circa un 5% della luce solare.

A differenza dei danni causati alla pelle, essenzialmente consequenziali a un'esposizione diretta ai raggi ultravioletti, l'occhio è a rischio tutto il giorno e tutto l'anno, a causa anche delle radiazioni indirette, provenienti dalla luce diffusa e/o riflessa dalla terra, neve, acqua o sabbia (rappresentano motivo di maggiore preoccupazione rispetto all’esposizione diretta). 

Esistono evidenze epidemiologiche, sperimentali e cliniche che, un’esposizione acuta a dosi elevate alla radiazione ultravioletta provoca la fotocheratite e la fotocongiuntivite, mentre anche un’esposizione cronica a basse dosi è un fattore di rischio per cataratta, pterigio, carcinoma a cellule squamose della cornea e della congiuntiva.

Pertanto è importante sensibilizzare le persone, a proteggere e tutelare la propria vista soprattutto durante la bella stagione, fornendo di seguito alcuni consigli pratici: 

1. Gli effetti dei raggi UV sono cumulativi nell’arco della nostra vita e gli occhi dei più giovani sono particolarmente vulnerabili. Abbiate cura dei bambini al di sotto di un anno di vita che non dovrebbero mai essere esposti direttamente alla luce solare. Abituateli a portare gli occhiali da sole fin da piccoli in quanto il loro tessuto oculare ha un potere filtrante di molto inferiore a quello degli adulti e permette una maggiore penetrazione della luce.
Per ogni circostanza, esistono lenti che hanno una differente capacità filtrante e sono contrassegnati da un numero che va da 0 a 4. L’uso di lenti tempiali o anche a contatto dotate di filtro UV di classe 2 o 3 permette  di ridurre l’esposizione ai raggi UV in misura significativa.

Gli occhiali da sole di categoria 2 proteggono in situazioni di cielo coperto e con luce solare media, filtrando poco più dell’ottanta per cento della luce stessa. Le lenti di categoria 3 invece assorbono oltre il 90 % della luce UV e possono essere utilizzati alla guida, in spiaggia o per praticare sport all’aperto in giornate di pieno sole. Nell’industria ottica, la migliore protezione dai raggi UV è identificata con la sigla UV400. Questo significa che la lente filtrerà tutti i raggi di luce con una lunghezza d’onda fino a 400 nm. In pratica riesce a proteggere da tutti i più dannosi raggi UV. Gli occhiali da sole di categoria 4, sono costruiti con una protezione particolarmente per l’alta montagna e per i ghiacciai e non possono essere utilizzati alla guida, in quanto proibiti;

2. Associate l’uso degli occhiali a quello di un cappello con visiera larga per un migliore effetto protettivo;
3. Indossate gli occhiali anche all’ombra, perché ai raggi solari, in particolari condizioni di incidenza su alcune superfici, quale la sabbia o altre superfici riflettenti, risultano dannose anche se filtrati;
4. Una visita preventiva presso il vostro oculista di fiducia è sempre consigliabile.
A tutti… buone vacanze !!!

                                                                                                                              Dr. Maurizio QUATTROMANI

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