IL CATANZARO VINCE ANCHE A TARANTO E, APPROFITTANDO DELLA SCONFITTA CASALINGA DEL BARI, SI AVVICINA SEMPRE PIU' AI GALLETTI PUGLIESI. TUTTO BELLISSIMO MA BISOGNA NON ABBASSARE LA GUARDIA PERCHE' IL "BELLO" DEVE ANCORA VENIRE!

DATA 21 Febbraio 2022 - Alessandro GALLO

Il Catanzaro di mister Vivarini espugna anche il difficile terreno di gioco dello "Iacovone" di Taranto e vola in classifica, approfittando dell'inaspettato passo falso casalingo del Bari contro il Campobasso. La vittoria di Martinelli e compagni ha evidenziato, ancora una volta, una compattezza e una maturità della compagine giallorossa che, solo un mese fa, sembrava essere un'utopia. All'indomani della sfida casalinga contro il Palermo, alzi la mano chi avrebbe avuto il coraggio di scommettere anche un solo euro che, da li in avanti, la compagine catanzarese avrebbe ottenuto sei vittorie consecutive! Tornando a parlare di attualità, occorre evidenziare come lo spauracchio della sfida di sabato scorso contro gli ionici pugliesi, si è presto sgretolato di fronte a una condotta di match  impetuosa di Martinelli e soci che, per sessanta minuti, hanno espresso un gioco da grande squadra, con tutti gli effettivi in grado di sapersi muovere e in grado di praticare un pressing, che ha finito presto con l'annebbiare le idee dell'unico "cervello" tarantino, ovvero quel Raffele Di Gennaro, accostato in estate alle Aquile. Ovviamente l'ambiente giallorosso è carico a palla, per l'inaspettato scivolone casalingo del Bari, che ha riportato in città quell'ottimismo oramai dimenticato da tempo. 
La rete di un difensore come Fazio, frutto di uno schema da "playstation", ha riportato alla mente di tutti l'ultima vittoria dei giallorossi a Taranto nella stagione 2003-04 (0-1 rete di Pastore, anch'egli un difensore centrale), culminata con la promozione in serie B. Occorre tuttavia evidenziare come manchino ancora tante partite alla fine della stagione regolare, con il Bari che - siamo certi-  difficilmente perderà ulteriore terreno. La mentalità è comunque quella giusta, quella cioè di cercare di fare il proprio dovere sempre, indipendentemente da ciò che faranno le antagoniste, con i conti che si tireranno alla fine. Domani intanto altra sfida lontano dal "Ceravolo"; la trasferta di Potenza è oggettivamente ostica, soprattutto perchè si giocherà su di un terreno sintetico, con i rimbalzi del pallone totalmente differenti da quelli compiuti dall'attrezzo sferico su un omologo terreno, fatto di erba naturale, così come evidenziato da mister Vivarini, proprio alla vigilia della partenza della truppa giallorossa per il capoluogo lucano. Dall'altra parte Il Bari ospiterà tra le mura amiche, per la seconda volta consecutiva, il Picerno in una sfida ancora nettamente alla sua portata. Sognare non costa nulla, ma mai sollevare i piedi da terra! E poi c’è da aggiungere, facendo i dovuti scongiuri, che la rubrica “ Dirindindin” dei Nimjia, porta veramente bene alle Aquile. In attesa di poter aggiungere il fatidico… “ Dirindindan “ , avanti tutta!

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