Miti da sfatare: parole che pensiamo di conoscere

DATA 7 Settembre 2021 - Matteo QUATTROMANI

Alcune delle parole che utilizziamo molto frequentemente durante le nostre conversazioni e alle quali abbiamo sempre attribuito un determinato significato o una determinata etimologia, hanno in realtà un diverso significato. Da Ok a wi-fi, il significato che nel tempo abbiamo attributo a queste parole non è quello che aveva in origine.Vediamo per quanto tempo e per quali motivi abbiamo vissuto nella menzogna. Wi-Fi- Si pensa che la parola sia l’abbreviazione di “ Wirless Fidelity” , in perfetta concordanza con Hi-Fi ( High Fidelity).  Tuttavia, Alex Hillis, inventore di una delle prime reti Wi-Fi decide di disintegrare tutte le nostre convinzioni, spiegando che la parola non ha nessun significato nascosto, ma è nata per sole ragioni di marketing. Nel suo libro, Hillis, ricorda che il nome è stato scelto principalmente perché suonava bene. SOS-  E’ uno dei più famosi segnali universali di aiuto e se qualcuno di noi dovesse scommettere sul significato della parola, si giocherebbe la casa su questi due possibili significati: “ Save our Souls” o “ Save our Ship”.Il celebre acronimo, infatti, non invoca nessun salvamento di anime o di imbarcazioni, ma deriva dal segnale universale del codice morse. Kodak- Noto marchio dell’industria fotografica, la Kodak è stata protagonista dei più grandi debiti effettuati dai genitori negli anni ‘90 , pur di sviluppare le pellicole con le foto dei figli vestiti da carneval.Stando a una diffusa teoria complottista, il nome sarebbe un richiamo onomatopeico al tipico suono dell’otturatore , quando si scatta una foto.In verità, George Eastman, fondatore della compagnia, racconta come la scelta della parola sia totalmente casuale e dovuta al desiderio di inserire due K (“ lettere forti e incisive”). OK-Secondo lo Smithsonian Istituton ( istituto di istruzione  e ricerca)  le origini della parola  “ OK” , una delle  parole, se non la parola più utilizzata al mondo,  non sono ancora del tutto chiare.Secondo una prima teoria , datata nel 1879, un giornalista del Boston Morining Post scrisse un articolo sull’ortografia suggerendo che OK potesse derivare da “ Oll Korrect” un deliberato errore di All Corect ( tutto giusto).Una seconda ipotesi è che potrebbe derivare dal gergo dei militari, inviati in perlustrazione, per contare o recuperare i compagni rimasti uccisi in battaglia. Per comunicare tempestivamente ai compagni il numero delle vittime attraverso un semplice sistema, si scriveva su una bandiera il numero seguito dalla K e per questo OK stava per Zero Killed.
E voi quando avete scoperto il vero significato di queste parole e  perché proprio oggi leggendo questo articolo?
di Matteo Quattromani

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