Lei mi parla ancora

DATA 28 Dicembre 2021 - Antonio LUDOVICO

C’è sempre una sottile nostalgia nei film di Pupi Avati, quasi come un marchio di fabbrica indelebile nel tempo. E il tempo forse è uno dei protagonisti di questa bella storia - tratta liberamente dal romanzo di Giuseppe Sgarbi, padre di Vittorio ed Elisabetta- che viaggia tra i ricordi e l’amore sessantennale di Nino per sua moglie Rina. Esattamente come quasi tutti gli altri episodi di una lunghissima filmografia, anche questo racconto è localizzato nel Polesine, dalle parti di Ferrara, in aperta campagna, tra una pesca al fiume e un cineforum di provincia. Un farmacista molto anziano, alla morte della sua amatissima moglie, affida i suoi ricordi a un ghost writer per volere di sua figlia che di mestiere fa l’editrice. Probabilmente, quest’ultima avrà pensato che una ricca galleria di ricordi è un modo infallibile per tenere in vita l’amore dei propri genitori, visto che la Rina “gli parla ancora”. E allora, dopo i primi difficili approcci , il vecchio farmacista (un maturo e bravissimo Renato Pozzetto), si apre al suo interlocutore (Fabrizio Gifuni, uno scrittore alla ricerca di una sua identità e con una vita familiare un po’ turbolenta), raccontando i primi incontri con sua moglie, i pranzi a casa sua, i balli con gli amici, le musiche dei Radio Boys, tra un passato che si sovrappone al presente (la giovane Rina è infatti una dolcissima Isabella Ragonese, mentre Nino è impersonato da Lino Musella), così come già visto in altri film del regista bolognese. Non solo, ma protagonisti sono anche i luoghi, gli oggetti, il tempo, la musica, quasi come frammenti di una vita vissuta con la massima serenità. E al più giovane ghost writer non rimane altro che registrare i ricordi del suo interlocutore e sperare che sua figlia, in futuro, gli pubblichi un romanzo come segnale di svolta di una vita non proprio di successo. Film che scorre con facilità, che si gusta pian piano come una bollente tazza di tè, che si apprezza in ogni sua sfumatura e delicatezza, che offre un altro capitolo felice di una filmografia nella quale i ricordi e la nostalgia la fanno da padrone . Nel cast anche Alessandro Haber, Stefania Sandrelli, Chiara Caselli ed un’irriconoscibile Serena Grandi. Da vedere e meditare.
Voto: 7

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