VENOM UNA CARNEFICINA IN TUTTI I SENSI

DATA 28 Ottobre 2021 - Nicolò Gallello

VENOM, LA FURIA DI CARNAGE
Recensione di Nicolò Gallello   
"Venom - La Furia di Carnage" o per meglio dire "storia di un polpettone stracotto e pesante come il piombo", è un film del 2021 per la regia di Andy Serkis (Il Gollum de Il Signore degli Anelli nonché aiuto regista di Peter Jackson nella stessa opera). Si tratta del sequel del film Venom (2018), che vede protagonista ancora una volta Tom Hardy nei panni di Eddie Brock/Venom, affiancato da Michelle Williams, Naomi Harris, Reid Scott, Sthephen Graham e Woody Arrelson nei panni del Villain Cletus Kasady aka Carnage. La trama tra le più banali e semplici al mondo, vede il serial Killer Cletus Kasady nel braccio della morte che si rifiuta di parlare con tutti tranne che con il giovane reporter Eddie Brock alias Venom. Il giornalista Eddie, spinto dal desiderio di fargli confessare il luogo nel quale ha occultato le sue vittime e dalla richiesta del detective Mulligan, decide di incontrare il serial killer. Grazie a questo incontro Venom, sempre più presenza costante e principale nella vita di Brock, scorge dei disegni nella cella del Serial Killer, ricostruisce una mappa e ritrova tutti i corpi occultati, rilanciando la carriera di Eddie. Da un secondo incontro tra Cletus (ormai nel braccio della morte) e lo stesso reporter ne viene fuori una colluttazione; in questa situazione il serial killer ferisce Brock, mordendolo a una mano, ne beve il sangue e, parte del simbionte Venom, entra nel suo corpo creando Carnage, caotico e omicida discendente dello stesso Venom. Da qui si avrà l'evasione di Carnage dal carcere di massima sicurezza, fino a giungere alla parte finale del film e allo scontro tra i due protagonisti, attorniati da personaggi spalla e semi vuoti.  Questo secondo capito della durata di 1h e 27 minuti è spazzatura allo stato puro. Effetti visivi penosi, Serkis, in vacanza premio totalmente pagata da Sony e MCU, dimentica letteralmente come si dirige un film, i dialoghi senza senso fanno da cornice a quello che già nei primi teaser trailer, volendo scomodare e parafrasare un maestro della letteratura come Garcia Marquez, è la cronaca di un disastro annunciato. Un film che non funziona in nessuno dei suoi aspetti: dura poco, non spiega nulla, butta a caso personaggi, viene inscenata la "nascita" di Carnage con una forma talmente patetica da toccare il ridicolo. Un film decisamente inutile. Le scene d'azione rasentano la noia, la sceneggiatura fa acqua da ogni parte e non arriva mai a indagare profondamente i personaggi (cosa che per giunta dichiara di voler fare). Ancora una volta presente, oramai prassi, il riferimento all'identità di genere LGBTQ, ma viene messa quasi a caso e fuori contesto. Con una spesa di poco più di 100 milioni (budget di produzione) e un incasso in tutto il mondo (ad oggi) di quasi 300 milioni di dollari conferma, ancora una volta, come basti la mediocrità per vendere.  È il film perfetto per un pubblico mediocre che si nutre di pastoni triti e ritriti ma, dopo tutto, come si dice, nel bene o nel male basta che se ne parli. 
Voto 3

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